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Madri senza terra PDF Stampa E-mail

Questo nostro terzo CD posso senz’altro definirlo un punto d’arrivo, o meglio il completamento di un percorso artistico verso l’appropriazione della nostra matrice rock senza compromessi che non siano dettati da autentica e ispirata esigenza musicale, fedeli alla nostra massima “Musica per la Musica” , rock mediterraneo o etno che sia ma è finalmente nostro, e un etichetta di prestigio come “Il Manifesto” , dopo Rai Trade ,ci ha confermato ancor di più il nostro diritto di essere con orgoglio fuori dal coro.Questo percorso che ci ha portato alle edizioni Rai e adesso all’edizione e distribuzione da parte de il “Manifesto” è in gran parte merito della tenacia e delle intuizioni del nostro Treggiari, della sua pazienza ma anche della sua forza nel credere nella nostra musica più di chiunque altro.

Storie di madri tracciano i solchi di questo disco che si apre con il recitato di Maguette, madre africana che vive qui in Italia, e il canto proteso alla vita di AnnaRita, madre anch’essa, con una vocazione all’universalità del messaggio “Madre” centro della nostra vita, simbolo delle radici e dell’unicità di ognuno di noi,del nostro innato anelito di libertà e di orgoglio.

NIURU TE CORE” la vita quotidiana di una famiglia di colore ospite di una terra straniera, ma pur sempre microcosmo di felicità ,è il primo brano anche in senso cronologico del CD ,l’input dei nuovi Abash.

Così anche “MADRI”,che sarà la colonna sonora del video omonimo, proietta immagini sia intime che oniriche del mistero materno.

"LA CORSA DI ASSAN“ ,ed è ancora Africa, povera, disperata e sola, dove l’eroismo è il quotidiano lottare per la vita, per un secchio d’acqua, ma anche per la propria libertà da un colonialismo imperialista duro a morire.Africa problema di tutti ma dimenticata,sola con la sua fame.Scrivere un testo contro la guerra è sempre impresa ardua e sicuramente surreale,provare a immaginare l’orrore di questa realtà solo attraverso i tg, descrivere i drammi di gente comunque lontana da te… quindi meglio fermarsi ,non osare di più.

”NON GRIDATE PIU’” da “Il dolore” di G.Ungaretti è la conclusione legittima di un testo che tratta una tragedia simile; lui l’ha vissuta e le sue liriche ne sono testimonianza.Questo disco è ovviamente il nostro più maturo, molto più distintivo del gruppo e del suono che abbiamo sempre cercato.

”SCALE FINO AL CIELO”per esempio, ha visto la collaborazione di Paolo nella composizione oltre che nell’arrangiamento,così come il riff di “Assan” è nato da un idea di Daniele e quello di NIURU TE CORE di Toma, in generale si personalizza ancora la percussione di Treggiari che suona anche il flauto e la voce di AnnaRita sempre più voce della nostra musica .

"OLTRE”, brano epico ,intenso ,volutamente vintage,nostalgico di suoni e colori persi nel tempo, anche in questo CD è l’episodio che ci indica un orizzonte da valicare,un sogno da far volare per incontrare gli altri.Proprio in visione di una distribuzione nazionale di questo CD, abbiamo voluto risuonare dei brani importanti,dai due precedenti lavori.

“SALENTU E AFRICA” nella sua collaudatissima veste live, “OTRANTO 14 AGOSTO 1480”, “CANTO ALLE NUVOLE” e “MARAN ATHA’”, nuovi suoni, ovviamente nuovo mix affidato a Nanni Surace. Questi quattro brani completano la list di un album bellissimo, in un ambito rock molto libero.

TESTI E MUSICA - Maurilio Gigante

ARRANGIAMENTI: M. Gigante – in collaborazione con Paolo Colazzo per “Scale fino al cielo” e Gabriele Ciullo per “Otranto 14 Agosto 1480”

ANNA RITA LUCERI : voce

DANIELE STEFANO : chitarre

MAURILIO GIGANTE : basso e voce

PAOLO COLAZZO : batteria

LUCIANO TOMA : piano e tastiere

LUCIANO TREGGIARI : percussioni, flauto e e teremin

Registrazioni effettuate presso “Essenza Studio”- Spongano da Alessandro Rizzello

In studio con Alessandro: Maurilio e Paolo

Mix di Nanni Surace presso “Pure rock Studio”- Brindisi

Maurilio Gigante

Ultimo aggiornamento Sabato 06 Marzo 2010 16:12
 
007 casus